Quando il gelato artigianale fa bene alla salute

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Non solo buono, ma anche alleato della salute. Un gelato artigianale ai frutti rossi o alla frutta secca può diventare un aiuto, sicuramente molto gradito, nella prevenzione di alcune malattie. Una ricerca della Fondazione Umberto Veronesi si propone di studiare il ruolo bioattivo di antocianine e polifenoli, contenuti in questi frutti, nel favorire la salute e nel ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, tumorali e obesità.

Secondo i dati forniti da Sigep, la fiera di settore che si tiene a Rimini, in Italia si consumano annualmente quasi 170mila tonnellate di gelato artigianale, ossia 2,7 chili a testa. A guidare la classifica sono le regioni del Nord, dove il prodotto è acquistato con costanza durante l’anno, con il 52%, seguite da quelle del Sud, dove le vendite sono concentrate nel periodo estivo, con il 30%, per finire con quelle del Centro con il 18%. Nonostante la crescita di attenzione e sperimentazione da parte dei gelatieri di nuovi gusti legati ai prodotti del territorio e all’abbinamento con il cibo, i gusti preferiti restano quelli classici: cioccolato, nocciola, limone, fragola, crema, stracciatella, pistacchio.

 

Scegliere allora un gelato alla frutta, meglio se fragola, mirtilli, lampone, piuttosto che nocciola, noci, mandorle, aiuta a stare meglio in salute. “L’introduzione del gelato in diete che a volte sembrano quasi punitive – sostiene Elena Dogliotti, ricercatrice della Fondazione Veronesi cui è stata assegnata la borsa di studio – le rende più appetitose e può facilitare chi le deve seguire. In particolare, un gelato artigianale fatto di frutta fresca e secca può sostituire un pasto e agire in modo positivo sull’organismo, prevenendo alcuni disturbi”.

 

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